Fondazione Scuola Forense "Vittorio Emanuele Orlando" - Il regime dei licenziamenti dopo i recenti interventi della corte di giustizia e della corte costituzionale: opinioni a confronto

Mercoledì 14 luglio dalle ore 15 alle 17 l'Avvocato Salvagni interverrà come relatore nell'ambito del convegno dell'Ordine degli Avvocati di Roma"Il regime dei licenziamenti dopo i recenti interventi della corte di giustizia e della corte costituzionale: opinioni a confronto" che avrà luogo in diretta streaming tramite il canale YouTube dell'Ordine degli avvocati di Roma.

Link diretta streaming del convegno

Per motivi organizzativi, le iscrizioni al convegno chiuderanno inderogabilmente alle ore 10:00 del giorno dello svolgimento dell’evento.

Continua


VERISURE CONDANNATA A RIAMMETTERE IN SERVIZIO IL PRESTATORE FORMALMENTE AUTONOMO E A RiSARCIRE IL DANNO.IL TRIBUNALE DI ROMA ACCERTA LA NATURA SUBORDINATA DEL RAPPORTO

Causa patrocinata dallo Studio legale Salvagni

Il Tribunale di Roma ha accertato la natura subordinata del rapporto di lavoro a fronte della sottoscrizione di contratti di collaborazione professionale di tipo autonomo, condannando Verisure a riammettere in servizio il lavoratore, nonché al risarcimento del danno e al pagamento delle differenze retributive maturate.
Il lavoratore, dottore commercialista iscritto all’albo, sebbene assunto con contratti di collaborazione professionale di natura autonoma, deduceva di avere prestato la propria attività lavorativa con modalità subordinate, essendo adibito con continuità al settore Contabilità della società, ove aveva sempre svolto mansioni inerenti al core business aziendale ed era inserito stabilmente nell’organizzazione interna.
La società, di contro, rilevava che la prestazione si era sempre svolta con modalità autonome, come dimostrato dai contratti sottoscritti, che il lavoratore aveva integralmente negoziato, essendo totalmente libero di autodeterminare modalità e tempi di esecuzione dell’attività.
Il Tribunale, all’esito dell’istruttoria, ha accolto in toto la tesi difensiva degli avvocati Salvagni e Panetta, scardinando l’impianto difensivo della società.
Il Giudice, innanzitutto, ha rilevato che, diversamente da quanto sostenuto dai legali di Verisure, il nomen juris attribuito dalle parti al rapporto non è determinante ai fini della qualificazione dello stesso come autonomo o subordinato, dovendosi attribuire rilievo alle concrete ed effettive modalità di svolgimento della prestazione.
A parere del magistrato, in ogni caso, talune clausole dei contratti sottoscritti non consentivano neppure di escludere univocamente la subordinazione. Sul punto, in particolare, accogliendo la tesi attorea, il Tribunale ha evidenziato che: i contratti non contenevano la determinazione dell’oggetto della collaborazione, ma solo le mansioni da svolgere, non essendo pertanto predeterminato il risultato dell’attività del presunto collaboratore; era pattuito un compenso annuo da corrispondersi con cadenza mensile; era previsto un obbligo di non svolgere attività con imprese o soggetti operanti in concorrenza con la società.
Anche l’istruttoria ha confermato la sussistenza di tutti gli indici della subordinazione in quanto il prestatore: era assoggettato al potere direttivo dei propri responsabili (dai quali riceveva indicazioni specifiche sui compiti da svolgere, i quali erano sempre predeterminati senza alcuna assunzione diretta di responsabilità da parte del lavoratore); era tenuto a recarsi tutti i giorni presso la sede della società e osservava sempre il medesimo orario di lavoro, uguale a quello di tutti i colleghi dipendenti; era stabilmente adibito al settore contabilità ove, insieme agli altri addetti (tutti dipendenti della società), aveva una propria postazione personale ed utilizzava esclusivamente strumenti aziendali, operando sui sistemi informatici e software interni.
Il Tribunale, nell’accertare la natura subordinata del rapporto, ha evidenziato che la soggezione del lavoratore, in caso di prestazioni intellettuali (qual è quella di un dottore commercialista), che mal si adattano ad essere eseguite sotto la direzione continua del datore di lavoro, deve essere vagliata attraverso il ricorso ad elementi sussidiari, attingendo ai dati fattuali emergenti dal concreto svolgimento del rapporto.
Infine, ha accolto la prospettazione del lavoratore anche con riferimento all’inquadramento spettante in ragione delle mansioni svolte, rilevando che le stesse erano riferibili al I livello del CCNL applicato dalla società.
Il magistrato, conclusivamente, sulla scorta dell’analisi dei contratti di lavoro e delle dichiarazioni testimoniali, ha accertato la natura subordinata del rapporto, rilevando l’assenza di un valido atto interruttivo dello stesso e ordinando, quindi, alla società di riammettere in servizio il prestatore.
La società è stata, inoltre, condannata a risarcire il danno nella misura di 6 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR, nonché al pagamento delle differenze retributive dovute in ragione dell’inquadramento nel I livello CCNL di settore

Continua


IL TEMPO - Studio Legale Salvagni al fianco dei lavoratori

Articolo pubblicato su Il Tempo del 22/06/2021:

Link all'articolo

Lo Studio Legale Michelangelo Salvagni difende chi lavora in ogni fase del rapporto subordinato, autonomo o irregolare

Lo Studio Legale Michelangelo Salvagni nasce per volere del suo fondatore dopo un lungo e proficuo periodo di collaborazione con diversi studi professionali del settore giuslavoristico. In esso confluiscono una serie di professionalità specializzate, con particolare riguardo alla tutela del lavoratore e alle relazioni sindacali.

La vocazione principale dello Studio è tutelare il lavoratore in ogni fase del rapporto lavorativo, occupandosi delle fattispecie patologiche che lo interessano, ponendo particolare attenzione alla sfera della sua cessazione sia in termini di licenziamento (individuale e collettivo) sia per scadenza del termine del contratto (a tempo determinato, di somministrazione, apprendistato), nonché alle ipotesi di cambio appalto e a tutte le vicende in cui il lavoratore è illegittimamente estromesso nell’ambito di rapporti di interposizione illecita di manodopera, appalti illeciti e somministrazioni di lavoro irregolari con contratti instaurati formalmente con datori di lavoro fittizi ma riferibili all’azienda utilizzatrice.

 

PUBBLICITÀ

Lo Studio Legale Salvagni, peraltro, cura tutte le tematiche inerenti la professionalità del lavoratore sia nel caso di mancato riconoscimento di un livello contrattuale per lo svolgimento di mansioni superiori rispetto a quelle contrattualmente attribuite, sia per l’illegittima adibizione a mansioni inferiori, occupandosi anche del risarcimento dei danni conseguenti al demansionamento (danno alla professionalità, danno biologico, danno morale ed esistenziale)

LICENZIAMENTI
L’attuale periodo di pandemia e di legislazione emergenziale pone per l’immediato futuro una riflessione sulle conseguenze che, da mesi, tutte le parti sociali e politiche evidenziano nel momento in cui finirà il cosiddetto blocco dei licenziamenti. Da oltre un anno, le associazioni di categoria dei datori di lavoro premono affinché le società possano tornare a licenziare i propri dipendenti in ragione della crisi economica provocata dal Covid. È innegabile che la pandemia ha stravolto la redditività di molte aziende e realtà produttive, ma ciò non significa che tale situazione possa giustificare o autorizzare un uso indiscriminato, e a volte pretestuoso, dei licenziamenti, in quanto ogni situazione di estromissione dal lavoro deve essere valutata attentamente, al fine di comprendere se il licenziamento sia giustificato e legittimo. Per queste ragioni, ogni licenziamento presuppone uno studio approfondito della fattispecie al fine di contrastare efficacemente la perdita del posto di lavoro. Lo Studio Salvagni pone un particolare impegno nella difesa dei lavoratori contro i licenziamenti illegittimi di qualsivoglia natura, siano essi di tipo disciplinare o per motivi economici o per crisi aziendali, al fine di far accertare giudizialmente l’illegittimità del recesso, con la conseguente condanna del datore alla reintegrazione nel posto di lavoro e al pagamento del relativo risarcimento o indennità prevista per legge. La perdita del posto di lavoro a causa di un recesso ingiustificato comporta infatti per il prestatore non solo gravissime conseguenze economiche, ma genera anche numerose ripercussioni di tipo sociale, familiare e, a volte, psicologico, provocando un senso di smarrimento e frustrazione soprattutto in un periodo di forte crisi economica che non consente una facile ricollocazione nel mondo del lavoro.

 

GIUSTA CAUSA E DISCIPLINARE
Lo Studio Legale Salvagni è specializzato nella tutela dei lavoratori contro i licenziamenti per giusta causa e di tipo disciplinare, assistendo il lavoratore, dapprima, durante la fase del procedimento disciplinare, mediante la redazione di giustificazioni avverso le contestazioni disciplinari e, successivamente, nella fase giudiziale
in caso di sanzioni conservative o licenziamento disciplinare. 

INDIVIDUALI E COLLETTIVI
Lo Studio Salvagni offre assistenza nella difesa contro i licenziamenti individuali di tipo economico o motivati dalla soppressione del posto di lavoro (ossia per giustificato motivo oggettivo), nonché avverso i licenziamenti collettivi per crisi aziendali. Affronta, con particolare rigore e attenzione, ogni singolo caso mediante lo studio approfondito delle ragioni del recesso, del nesso di causalità tra il licenziamento e la posizione del dipendente, della violazione dell’obbligo di repechage, esaminando la tematica della mancata ma possibile ricollocazione del lavoratore ai fini della salvaguardia del posto di lavoro. 

SOGGETTIVI
Vengono trattati casi di licenziamento soggettivo per superamento del periodo di comporto nelle ipotesi di malattia o infortunio, con particolare attenzione a quelle patologie che sono state provocate dalla illegittima condotta datoriale in violazione delle disposizioni a tutela della salute e sicurezza sul luogo di lavoro (come ad esempio patologie ansioso depressive provocate da demansionamento o mobbing o infortuni causati dal mancato approntamento di misure di sicurezza sui luoghi di lavoro). 

ABUSO PERMESSI 104 E DIRIGENTI
Lo Studio Salvagni si occupa inoltre degli episodi di licenziamento intimato strumentalmente dal datore di lavoro per presunto abuso dei permessi e dei congedi straordinari per i titolari di benefici ex lege 104 del 1992. Offre, inoltre, assistenza ai dirigenti in caso di licenziamento disciplinare o per ingiustificatezza per presunta soppressione del posto di lavoro o del ruolo ricoperto. 

DEMANSIONAMENTO
Lo Studio pone poi attenzione specifica anche a tutte quelle condotte illegittime, anche di natura vessatoria e mobbizzante, che si realizzano durante il rapporto di lavoro, come ad esempio le vicende di demansionamento, che sono tese alla mortificazione della professionalità e della dignità personale e morale del lavoratore, che possono determinare sindromi ansioso-depressive; in tal caso, oltre all’assistenza legale, viene fornito anche il supporto di medici professionisti specializzati nel settore sia per la tutela della salute del lavoratore, sia per l’individuazione del tipo di danno risarcibile (danno biologico e all’integrità psicofisica e quantificazione invalidità permanente).

Continua


AGI - Scuola Alta Formazione. Lezione in videoconferenza "I rapporti di lavoro non-standard". Avv.ti Michelangelo Salvagni e Roberto Alberto

Lunedì 5 luglio e venerdì 16 luglio 2021, per il BIENNIO IX - 2021-2022 della Scuola di alta formazione in diritto del lavoro, sindacale e della previdenza sociale "Luca Boneschi" dell'AGI, avrà luogo la lezione in videoconferenza degli avvocati Michelangelo Salvagni e Roberto Alberto.

VISUALIZZA PROGRAMMA >>

Modulo 4

Costituzione e tipologie dei rapporti di lavoro nel settore privato

- Lunedì 5 luglio 2021: 16,30 – 18,30 - I rapporti di lavoro non-standard: contratto a termine e somministrazione

- Venerdì 16 luglio 2021: 14,30 - 16,30 - I rapporti di lavoro non-standard: i contratti di somministrazione e di lavoro somministrato. 

Continua


  • 1
  •  
  • 2
  •  
  • 3
  •  
  • 4
  •  
  • 5
  •      
  • »