BANCA INTESA SAN PAOLO CONDANNATA PER AVER DEMANSIONATO UN QUADRO DIRETTIVO PER OLTRE 10 ANNI: RISARCIMENTO DEL DANNO PROFESSIONALE PER € 650 MILA

In materia di tutela della professionalità del lavoratore, si segnalala recente sentenza della Corte d’Appello di Roma del 1° settembre 2025 che, nel definire un contenzioso patrocinato daquesto Studio con la collaborazione della Collega avv. Caterina Scorrano, ha ribadito i confini della responsabilità datoriale per violazione dell’art. 2103 c.c.
Il caso riguarda un Quadro Direttivo di un noto Gruppo Bancario, vittima di un perdurante demansionamento protrattosi per oltre 10 anni (dal 2010 al 2021). La Corte, accertata l’illegittimità della condotta datoriale nel periodo 2010-2021, ha liquidato un risarcimento di 650 mila euro, sanzionando il grave danno professionale. ...

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ACCERTATA IN APPELLO LA SUBORDINAZIONE DI UN FARMACISTA DIRIGENTE DOPO NOVE ANNI DI CONTRATTI FITTIZI CON L’OSPEDALE SAN CAMILLO FORLANINI. L’OSPEDALE CONDANNATO AL PAGAMENTO DI 145 MILA EURO OLTRE AI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI.

Causa patrocinata dallo Studio Legale Salvagni

La Corte d’Appello di Roma, con sentenza del 29 luglio 2025, ha riformato la sentenza di primo grado del Tribunale di Roma, accogliendo le domande di un dirigente farmacista dell’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini, assistito da questo Studio legale con la collaborazione della collega avv. Caterina Scorrano, volte all’accertamento della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato per 9 anni (dal 2010 al 2019), con conseguente condanna dell’Ospedale al pagamento delle differenze retributive e al versamento dei contributi assistenziali e previdenziali dovuti. ...

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LA CORTE D’APPELLO DI ROMA CONFERMA IL DIRITTO DI UN DIPENDENTE DI ATAC S.P.A. AD ESSERE INQUADRATO NEI SUPERIORI LIVELLI DI QUADRO E DI DIRIGENTE

Si segnala con soddisfazione il caso, patrocinato dallo Studio Legale Salvagni, che ha visto la Corte d'Appello di Roma confermare il diritto di un dipendente ATAC S.p.A. all'inquadramento nei livelli retributivi superiori di Quadro e, successivamente, Dirigente, condannando la società al pagamento delle relative differenze retributive.


La vicenda giudiziaria ha visto il riconoscimento del diritto del lavoratore, dapprima, dal Tribunale di Roma e, poi, dalla Corte d'Appello, ad essere inquadrato nell'area professionale del Quadro (parametri 230 e 250) e, per l'ultima parte del rapporto di lavoro, in quella dirigenziale.
La sentenza è significativa non solo per l'esito favorevole, considerata la complessità dell'onere della prova a carico del lavoratore e il riconoscimento della qualifica dirigenziale, ma anche per i chiarimenti forniti in merito all'interpretazione delle declaratorie contrattuali del CCNL Autoferrotranvieri. ...

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TELECOM CONDANNATA ANCORA IN APPELLO AL RIPRISTINO DEL SUPERMINIMO ILLEGITTIMAMENTE ASSORBITO.

Causa patrocinata dallo Studio Legale Salvagni

La Corte d'Appello di Milano, con due distinte sentenze, l'ultima delle quali depositata in data 7 luglio 2025, ha integralmente respinto gli appelli proposti da Telecom Italia S.p.a., confermando in toto le pronunce di primo grado del Tribunale di Milano (del 9 gennaio 2024 e del 3 ottobre 2024), accertando l'illegittimità dell'assorbimento del superminimo corrisposto a due dipendenti di con decorrenza dal febbraio 2018 e per tutto il periodo antecedente il deposito dei ricorsi. ...

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