NEXT S.P.A. E LICENZIAMENTO PER G.M.O. ILLEGITTIMO: LA SOCIETA’ CONDANNATA A RENTEGRARE IL LAVORATORE E A RISARCIRE IL DANNO

Causa patrocinata dallo Studio Legale Salvagni

Il Tribunale di Roma, con sentenza del 22 aprile 2026, ha annullato il licenziamento intimato a un lavoratore, assistito dallo Studio Legale Salvagni, con la collaborazione della Collega avv. Caterina Scorrano, e condannato la società alla reintegrazione dello stesso nel posto di lavoro precedentemente occupato, oltre al risarcimento del danno.  ...

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TELECOM CONDANNATA ANCHE IN APPELLO A RISARCIRE IL DANNO PROFESSIONALE E MORALE PER € 55 MILA AD UNA LAVORATRICE DEMANSIONATA.

La Corte d’Appello di Roma, con sentenza del 7 gennaio 2026, ha confermato la sentenza del Tribunale di Roma, che aveva accertato il demansionamento di una lavoratrice, assistita dallo Studio Legale Salvagni, con la collaborazione della Collega avv. Caterina Scorrano. 

Il caso riguarda una lavoratrice inquadrata al livello 5° del CCNL delle Telecomunicazioni con mansioni di addetta ad attività specialistiche, la quale, a partire dal novembre 2018, era stata adibita dal settore Acquisti al settore DAC, a mansioni meramente esecutivo-operative, inferiori di almeno tre/due livelli rispetto a quello di inquadramento contrattuale, subendo un grave demansionamento.
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JANSSEN-CILAG SPA CONDANNATA ANCHE DALLA CORTE DI APPELL DI ROMA ALLA RIAMMISSIONE IN SERVIZIO DI UNA LAVORATRICE PER L’ILLEGITTIMA INTERPOSIZIONE DI MANODOPEA E APPALTO NON GENUINO

Causa patrocinata dallo Studio Legale Salvagni

Con sentenza del 3.03.2026 la Corte di appello di Roma ha rigettato l’appello proposto dalla società, confermando che il pluriennale rapporto di lavoro formalmente intercorso tra la lavoratrice e la società formale datrici di lavoro - che si limitavano alla mera fornitura di manodopera - doveva in realtà essere imputato alla Janssen Cilag S.p.A. in qualità di effettivo datore di lavoro. ...

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BANCA POPOLARE DI MILANO (BPM) CONDANNATA PER APPALTO ILLECITO DALLA CORTE APPELLO DI ROMA: LAVORATORE RIPRESO IN SERVIZIO E PAGATE LE DIFFERENZE RETRIBUTIVE

Causa patrocinata dallo Studio Legale Salvagni

Un lavoratore, assistito da questo Studio, con la collaborazione della Collega Elisabetta Masi, ha chiesto di accertare l’interposizione illegittima di manodopera e comunque l’appalto non genuino relativamente alla prove attività lavorativa prestata concretamente alle dipendenze della Banca Popolare di Milano.


Il Tribunale di Roma, con sentenza del 14.01.2024, riconosceva la non genuinità dell’appalto e quindi dichiarava costituito il rapporto del lavoratore con la Banca.
Successivamente, con sentenza del 3.07.2025, la Corte di appello di Roma ha confermato la sentenza del Tribunale di Roma con cui il giudice di primo grado aveva ha accertato che il rapporto di lavoro formalmente intercorso tra il lavoratore e le società formali datrici di lavoro - società di servizi che si limitavano alla mera fornitura di manodopera - doveva in realtà essere imputato alla Banco BPM S.p.A. in qualità di effettivo datore di lavoro. ...

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