Causa patrocinata dallo Studio Legale Salvagni
La Corte d’Appello di Roma, con sentenza del 2 dicembre 2025, ha confermato la sentenza di primo grado nella parte in cui aveva accolto il ricorso proposto da una lavoratrice assistita dallo Studio Legale Salvagni, con la collaborazione dell’avv. Giulia Ausili, nei confronti di LAZIOCrea S.p.A., per il riconoscimento del superiore inquadramento.
In particolare, la Corte adita, condividendo il ragionamento del Tribunale, ha affermato che la lavoratrice, formalmente inquadrata come impiegata di 7° livello, in virtù di un accordo sindacale aziendale per la definizione dei profili professionali, sottoscritto dalla società e dalle OO.SS. in data 18.12.2007, aveva diritto ad essere inquadrata, sin dal 2012, nella categoria di Quadro, in quanto lo stesso accordo aziendale prevedeva il riconoscimento del superiore livello dopo 2 anni di comprovata esperienza di lavoro come Project manager; qualifica, questa, riconosciuta alla ricorrente dalla società a decorrere dal 2010. ...
Causa patrocinata dallo Studio Legale Salvagni
Il Tribunale di Roma, con sentenza del 9 ottobre 2025, ha accoltole domande di un Quadro Direttivo Telecom, assistito da questo Studio legale, con la collaborazione della collega avv. Caterina Scorrano, volte all’accertamento dell’illegittimo demansionamento del lavoratore per oltre 16 anni (dal 2008 all’attualità), con conseguente condanna della società al risarcimento del danno professionale e biologico.
Il Giudice, dopo aver escusso i testi e disposto CTU medico legale, ha ritenuto che dalle dichiarazioni dei testi escussi è risultato accertato il demansionamento del lavoratore in quanto adibito a mansioni rientranti, anziché nel livello 7Q del CCNL Telecomunicazioni di appartenenza, al livello 5° del CCNL di settore (inferiore di tre livelli). ...
Vicenda patrocinata da Studio Legale Salvagni
Il Tribunale di Roma, Sezione Lavoro, con due ordinanze, la n. 19997/2026, pubblicata il 23 febbraio 2026 e la n. 19998, di pari data (di analogo contenuto) ha riaffermato un principio cardine in materia di ius variandi datoriale ovverosia che, la legittimità del trasferimento, non può prescindere dalla prova rigorosa delle esigenze oggettive presso la sede di destinazione. ...
In materia di tutela della professionalità del lavoratore, si segnalala recente sentenza della Corte d’Appello di Roma del 1° settembre 2025 che, nel definire un contenzioso patrocinato daquesto Studio con la collaborazione della Collega avv. Caterina Scorrano, ha ribadito i confini della responsabilità datoriale per violazione dell’art. 2103 c.c.
Il caso riguarda un Quadro Direttivo di un noto Gruppo Bancario, vittima di un perdurante demansionamento protrattosi per oltre 10 anni (dal 2010 al 2021). La Corte, accertata l’illegittimità della condotta datoriale nel periodo 2010-2021, ha liquidato un risarcimento di 650 mila euro, sanzionando il grave danno professionale. ...