Studio Legale Michelangelo Salvagni, i diritti dei lavoratori tra demansionamenti e licenziamenti

Articolo pubblicato su La Repubblica del 13/05/2021:

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Il demansionamento è una condotta grave che può compromettere la salute psicofisica e comporta un risarcimento del danno

Quando si parla di tutelarsi all’interno dell’intricato mondo del lavoro, è sempre bene affidare il proprio futuro a mani esperte che, da anni, si occupano di sbrogliare le matasse e garantire ai propri clienti grande professionalità e attenzione alle loro esigenze. È il caso dello Studio Legale Avvocato Michelangelo Salvagni, realtà attiva dal 2012 che si pone come obiettivo la tutela del lavoratore in ogni fase del rapporto lavorativo. Il suo fondatore, l’avvocato Michelangelo Salvagni, può vantare un’ampia esperienza professionale nel settore avendo collaborato per molti anni con studi professionali operanti nel settore del Diritto del Lavoro. I collaboratori dello studio sono personalità specializzate in ambito giuslavoristico e civilistico, con particolare attenzione per il settore della tutela del lavoratore e delle relazioni sindacali.

I CAMPI DI AZIONE

Lo studio riserva un’attenzione particolare nel caso di mancato riconoscimento di un livello contrattuale per lo svolgimento di mansioni superiori rispetto a quelle contrattualmente attribuite, sia per l’illegittima adibizione a mansioni inferiori. In questo caso, la richiesta può essere quella di risarcimento dei danni che fanno seguito alla dequalificazione professionale. Inoltre, l’avvocato Salvagni e i suoi collaboratori hanno esperienza nel trattamento di cause riguardanti il mobbing durante il rapporto di lavoro o, in generale, tutte quelle condotte volte alla mortificazione del lavoratore e che possono comprometterne la salute mentale. In questo caso, il lavoratore sarà affiancato anche da medici specializzati nel settore della tutela della salute del lavoratore che aiuteranno lo studio a stabilire quale tipo di risarcimento richiedere in base al danno subito. Ciò che preme in particolar modo i professionisti facenti parte dello studio legale, inoltre, è la tutela del lavoratore messo di fronte alla cessazione del rapporto di lavoro che può avvenire per via di un licenziamento o per scadenza del termine del contratto.

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Call Center: COMDATA perde causa, lavoratori reintegrati e con art.18

Cambio appalto nei call center: i dipendenti che rifiutano di essere ceduti al subentrante possono legittimamente impugnare il recesso e ottenere la reintegra con il cedente ex art. 18 della L. 300/70. E' quanto emerge dalla ordinanza del Tribunale di Roma che ha visto lo studio Salvagni vincere le cause contro il gruppo del settore Comdata, con il reintegro dei lavoratori interessati in servizio.

Articolo su ADNKronos: https://www.adnkronos.com/lavoro/dati/2020/05/27/call-center-comdata-perde-causa-cambio-appalto-lavoratori-reintegrati_6P6cwurNFpm48CegFz4cjM.html?refresh_ce

Articolo su CSDN Roma: http://www.csdnroma.it/successione-negli-appalti-di-call-center-non-sussiste-lobbligo-di-accettare-lassunzione-presso-il-nuovo-appaltatore-e-il-lavoratore-puo-sempre-impugnare-il-recesso-tribunale-di-roma-o/ ...

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Demansionamenti: perché sono illeciti e come difendersi. Lo Studio Salvagni contro Ikea e Telecom.

Il demansionamento, o dequalificazione professionale, spesso impropriamente confuso nell’immaginario collettivo con la diversa fattispecie del mobbing, negli ultimi anni sta diventando un fenomeno di così vasta portata ed impatto sociologico da impegnare sempre in modo più significativo e a tratti preoccupante le aule dei nostri tribunali.

Quando si parla di demansionamento, o dequalificazione professionale - termini spesso utilizzati come sinonimi - ci si riferisce a tutti i casi in cui il lavoratore viene adibito a mansioni inferiori rispetto al proprio inquadramento contrattuale, ovvero svilenti e degradanti per la propria professionalità e, comunque, non in linea con il livello di appartenenza. Nei casi più gravi, il lavoratore viene lasciato completamente o quasi inattivo per la maggior parte e/o l’intera giornata lavorativa, con un gravissimo danno alla professionalità e dignità morale del medesimo. ...

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ADNKronos: Mamma lavoratrice trasferita nonostante no Tribunale, la denuncia

Trasferita in un ufficio a 90 chilometri di distanza dalla propria sede di lavoro e dalla propria residenza, da Frosinone a Roma. Nonostante un'ordinanza del Tribunale di Roma che aveva già dato uno stop a un precedente provvedimento dell'azienda, qualificando come trasferimento il provvedimento di fittizio cambio di ruolo disposto. E' l'odissea al momento senza fine di Valeria F. lavoratrice di Manpower Srl, madre di una bambina di 4 anni, come racconta ad Adnkronos/Labitalia l'avvocato che la assiste, Michelangelo Salvagni, del Foro di Roma.

ADNKronos - Leggi l'articolo completo  >>

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