IKEA: lo Studio Salvagni ottiene un altro reintegro a Roma per "trasferimento illegittimo".

Adnkronos - 31/07/2019

Un altro duro colpo per il colosso svedese inferto dallo Studio legale Salvagni che, per la seconda volta, ottiene l’annullamento in sede giudiziale del trasferimento di un lavoratore dalla sede romana a quella di Bologna.

A seguito del ricorso d’urgenza promosso dal dipendente – padre di due bambini e fruitore dei permessi 104 per assistere il padre malato – il Tribunale di Roma, con ordinanza dello scorso 29 luglio, ha confermato l’evanescenza (se non la pretestuosità) della selezione espletata da Ikea al fine di individuare le figure professionali inidonee ad accompagnare l’azienda nel processo di riorganizzazione denominato “Innovation for Growth” che, lo scorso ottobre, ha interessato gli stores romani.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo email IKEA@michelangelosalvagni.it

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IKEA: lo Studio Salvagni “frena” i trasferimenti e il Tribunale di Roma reintegra una madre single.

Adnkronos - 19/06/2019

Lo Studio Legale Salvagni è impegnato in una serie di cause a difesa dei lavoratori IKEA, interessati da un ampio piano di ristrutturazione del gruppo e di riduzione di organico.

Nel contesto di questa pianificazione attuata dai vertici dell’azienda, è stato istituito un progetto pilota denominato “Innovation for Growth”, attuato per il momento solo sulla città di Roma ma che si estenderà a tutte le sedi Ikea d’Italia.

Il progetto prevede la soppressione degli attuali “capi reparto” (di 1° e 2° livello) e l’introduzione della nuova figura dei Team Leader, in nome di una presunta riqualificazione del personale attraverso una selezione interna a cui i dipendenti sono obbligati a partecipare: chi passa la selezione, resta. Chi invece no, viene trasferito.

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Il caso dei dipendenti Telecom trasferiti al servizio di "accoglienza" (site speciliast): la vicenda Dac torna d'attualità?

Oggi, a distanza di pochi anni dalla ormai nota vicenda dei trasferimenti Telecom al cosiddetto “reparto ghetto”, potrebbe riproporsi una nuova gravissima discriminazione ai danni di un numero elevato di dipendenti. Il rischio, qui fortemente rappresentato, si basa sull’analisi di alcune condotte aziendali che, seppur tramite modalità differenti rispetto al recente passato, presenterebbero allarmanti analogie con quelle contestate sin dal 2012 da questo Studio Legale e dichiarate illegittime dall’autorità giudicante, (sul punto si vedaIl Tribunale di Roma condanna Telecom per la vicenda del reparto ghetto …”sentenza n. 10918/2014, nella sezione “Le nostre cause” di questo sito web).

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LA TUTELA REINTEGRATORIA NEL CASO DI LICENZIAMENTO DISCIPLINARE

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L’assenza di illiceità di un fatto materiale pur sussistente, deve essere ricondotto all’ipotesi, che prevede la reintegra nel posto di lavoro, dell’insussistenza del fatto contestato, mentre la minore o maggiore gravità (o lievità) del fatto contestato e ritenuto sussistente, implicando un giudizio di proporzionalità, non consente l’applicazione della tutela cd. Reale. 

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